Il
Culatello di Zibello è patrimonio,
ricchezza, di quella particolare terra adagiata lungo
il grande fiume Po e avvolta dalla nebbia,
che è fattore determinante, regime climatico insostituibile
per la maturazione e la stagionatura del Re dei
Salumi, la cui arte, tramandata da generazioni,
racchiude in sé la storia di una terra, le
tradizioni della sua gente e le caratteristiche del clima
particolare.
Dalle cantine della Bassa parmense alle tavole nazionali
il percorso del Culatello è stato,
storicamente, tutt’altro che breve.
Per molti secoli, infatti, il nome e il prestigio del
Culatello sono rimasti circoscritti alle zone d’origine;
patrimonio della gente della Bassa che sola sapeva
apprezzarne il gusto e conservarne i segreti.
Poi il Re dei salumi ha conquistato visibilità
ed estimatori anche al di fuori del territorio parmense,
aumentando le richieste e mettendo a rischio l’unicità
della produzione, da sempre nelle mani di pochi e genuini
esperti.
A tutela della qualità e della tipicità
del Culatello è stato creato
il Consorzio del
Culatello di Zibello
che garantisce la provenienza da quella
fascia di terra che corre lungo le rive del Po, e la lavorazione
antica ed artigianale.
Nel 1996 è stata ufficializzata la DOP,
Denominazione di Origine
Protetta, che
fissa i criteri di lavorazione e indica i Comuni
che fanno parte dell’area geografica di produzione
del Culatello di Zibello:
Sono zone caratterizzate da inverni freddi, lunghi e nebbiosi,
ed estati torride ed assolate: la giusta alternanza di periodi
secchi ed umidi consente la lenta maturazione dei salumi,
durante la quale si sviluppano gli inconfondibili profumi
e sapori che hanno reso celebre nel mondo il
Culatello
di Zibello DOP.

Il Consorzio si propone, attraverso una
severa regolamentazione
e
rigidi controlli, di verificare la lavorazione,
la stagionatura e l’origine delle carni, per garantire
al consumatore che
il Culatello del Consorzio
rispetta le tradizioni e viene ancora fatto
“come
una volta”.
I Culatelli controllati dal Consorzio devono essere lavorati
completamente a mano, prodotti solo nei mesi autunno/invernali
e stagionati senza l’ausilio di impianti di refrigerazione.
Per la qualità del culatello inoltre devono essere
utilizzate solo le cosce di suini provenienti dalle regioni
dell’Emilia Romagna e della Lombardia.
REGOLAMENTO
Il Consorzio ha stabilito che la lavorazione deve avvenire
solo ed esclusivamente nel periodo
tra ottobre
e febbraio, quando la Bassa è avvolta dalla
nebbia e dal freddo.
È in quel periodo che la parte di carne ricavata
dalla coscia dei suini adulti, allevati secondo metodi tradizionali,
viene decotennata, sgrassata, disossata, separata dal fiocchetto
e rifilata a mano, così da conferirle la caratteristica
forma
“a pera”.
A queste operazioni seguiranno poi, dopo circa una decina
di giorni, la salatura e la cosiddetta
investitura,
cioè l’insaccamento del salume nella vescica
del suino e la legatura con lo spago che, dopo la stagionatura,
dovrà risultare a maglie larghe ed irregolari.
La stagionatura in cantina accompagna il
Culatello dalle nebbie invernali all’afa estiva, per
arrivare sulle nostre tavole l’inverno successivo
nel pieno delle sue più originali qualità
di sapore.
Nonostante oggi sia uno dei salumi più noti e celebrati,
ogni anno poco più di 13.000
Culatelli di
Zibello si possono fregiare della
DOP
e del marchio dei produttori aderenti al
Consorzio
del Culatello di Zibello.
L’unicità e la tipicità del Culatello
sono così garantiti dal marchio del
Consorzio.
Chi troverà questo marchio avrà la certezza
di acquistare un prodotti unico e controllato.