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La tutela della denominazione generica Culatello è realtà

Culatello
Comunicato Stampa Consorzio del Culatello di Zibello - POLESINE- ZIBELLO 11 luglio 2016

“Un percorso lungo un decennio, finalmente la tutela della denominazione generica Culatello è realtà”
Il presidente con grande soddisfazione dopo un decennio di intenso lavoro, informa che il 28 giugno 2016, è stato pubblicato il Dm a firma congiunta del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Agricoltura che regolamenta le produzione e la vendita del “Culatello”, termine largamente utilizzato nel corso degli anni per avvalorare salumi che nulla avevano a che vedere con questo prodotto.
Il 28 giugno 2016 segna quindi una data storica per la tutela di uno tra i salumi più tradizionali ed importanti al mondo. Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è stato infatti pubblicato il decreto congiunto Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Agricoltura riguardante le modifiche al Dm 21 settembre 2005, “concernente la disciplina della produzione e la vendita di taluni prodotti di salumeria”.
Nella sua nuova promulgazione l’atto contiene la normazione della denominazione generica Culatello identificandolo come in effetti è, un insaccato.
Tale normativa costituisce una pietra miliare per la tutela di tutti i prodotti derivati dalla coscia del maiale e privi di cotenna (culatelli) ed in particolar modo per il Culatello di Zibello unico della famiglia a fregiarsi della DOP.
Anni di duro lavoro portato a termine con tenacia e determinazione dal Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello; un risultato storico che produrrà l’effetto di eliminare dal mercato tutte quelle denominazioni che si fregiano ingiustamente del termine Culatello, portato agli onori delle cronache soprattutto dalla Denominazione Protetta (Culatello di Zibello). Un indotto di milioni di pezzi prodotti nell’ultimo decennio che ha causato ricadute negative evidenti sul comportato del Re dei Salumi.
Scaduti i termini di proroga sarà quindi vietato utilizzare la denominazione di vendita “Culatello” per prodotti similari lavorati con tecniche diverse anche se possiedono la stessa base anatomica.
Il Dm prevede anche il divieto di impiego del termine nelle denominazioni, negli ingredienti e comunque nell’etichettatura o nella presentazione di prodotti nei quali non sia utilizzata la materia prima individuata e descritta nel decreto stesso, ovvero un prodotto insaccato e legato con spago di una stagionatura minima di 9 mesi.
Non sarà più possibile usare denominazioni di vendita quali: Culatello con Cotenna, Strolghino di Culatello, fiocco di Culatello ed altri prodotti simili ad oggi presenti nel panorama agroalimentare Italiano.
La soddisfazione del consiglio e di tutti i produttori del Culatello di Zibello è grande, un risultato storico ottenuto anche grazie all’impegno diretto dei funzionari e dei titolari dei dicasteri firmatari, i ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda, degli assessori all’agricoltura di Emilia Romagna e Lombardia Simona Caselli e Giovanni Fava oltre all’appoggio di: CCIAA Parma, sindaci dei Comuni dell’area di produzione del Culatello di Zibello DOP e Slow Food nella figura del presidente Carlo Petrini e di importanti opinion leader come Oscar Farinetti.
Con questo nuovo strumento di tutela si potrà agire più efficacemente per la difesa del nostro prodotto DOP creando maggior trasparenza nel mercato anche a garanzia del consumatore finale.

Scarica il comunicato stampa del 15 luglio
Scarica il decreto ministeriale

Il Culatello, quello vero, invade Milano

Culatello
– L’8 maggio 2015, dalle 12.30, davanti a Eataly, 22 affettatrici di altrettanti produttori difendono l’unicità del Culatello

L’8 maggio 2015 entrerà negli annali come il giorno in cui il Culatello ha conquistato Milano.
In pieno fermento da EXPO, la città della Madonnina, sarà il fortunato bersaglio della carica delle 22 affettatrici, grazie alle quali altrettanti produttori, appartenenti al Consorzio di tutela del Culatello di Zibello Dop, sono intenzionati a dimostrare al gotha dell’enogastronomia perché il loro prodotto di punta viene chiamato – e non certo a caso – “Il Re dei Salumi” e a denunciare la minaccia dell’Italian sounding.
Posizionati davanti ad un avamposto dello Slow Food e del vero gusto nostrano come Eataly, dalle ore 12.30 in poi, con la mano calda sulle loro scintillanti macchine da guerra alla falsificazione del cibo, collocate a formare la sagoma di un culatello, i produttori ma anche Davide Paolini, Oscar Farinetti, Paolo Marchi, il prof. Giovanni Ballarini e lo stesso Massimo Spigaroli – presidente del Consorzio e chef dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine parmense – offriranno culatello a tutti i passanti, che – si presuppone – arriveranno da ogni parte del mondo.


continua sul BLOG ufficiale del Consorzio del Culatello di Zibello.


 

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