Lavorazione  
Il Culatello di Zibello si ricava dalla coscia del suino adulto, allevato secondo metodi tradizionali.
Dalla coscia, privata dell’osso, viene asportata in un primo tempo una parte di carne di qualità inferiore, da cui si otterrà il Fiocchetto.
La parte rimasta, la migliore, la più tenera e pregiata, viene accuratamente rifilata e formata, cosparsa di sale e massaggiata energicamente affinchè questo vi si incorpori, quindi viene messa a riposare. Dopo il riposo viene introdotta nella vescica del maiale e artisticamente legata in modo da conferirle la classica forma “a pera".

Tutte queste operazioni, già molto difficili e che richiedono grande maestria, esperienza e professionalità, non sono sufficienti però a garantire la qualità del prodotto finale.


... Quando avevo un po' di soldini andavo alla "Filoma" (la
vecchia Filoma che io chiamavo "la maitresse della cucina"),
Lì mangiavo, è vero, uno stracotto divino! ... Sapete qualche
volta ho sognato il Culatello e il vero prosciutto. Sono andato
in sogno, è vero, a mangiare a Sacca di Colorno. Non so dire
però se era sogno o realtà tanto ho mangiato bene!
Cesare Zavattini
(Telefonata gastronomica, in "Nella capitale della gastronomia"
di F. Sandroni e C. Corti, Parma, s.d.).






Sarà la stagionatura, con l’aiuto del clima di queste zone, a regalare il Vero Culatello di Zibello, arricchendolo di sapori e profumi unici ed inconfondibili.


L’umidità, dopo il primo periodo di asciugatura – nel quale il Culatello di Zibello necessita di un ambiente secco e a volte riscaldato - serve infatti a mantenere morbido il salume e a consentirne la caratteristica, lenta maturazione.

La combinazione del caldo estivo e delle nebbie autunnali fa sì che il Culatello di Zibello possa arrivare, già l’inverno successivo a quello della lavorazione, sulle nostre tavole, accompagnato dal suo incomparabile sapore.



Il Consorzio
Il Culatello
La Spalla cruda
Il territorio
Elenco consorziati
Curiosità
Manifestazioni
I segreti del gusto
link
contatti