Polesine
Parmense nasce e vive sulle rive del Po. I "polecini"
o "polesini" sono infatti le isolette che, durante
le piene, vengono trasportate dal fiume fino a saldarsi
con la riva.
Anche Polesine visse diversi secoli sotto la Signoria della
famiglia Pallavicino, fino al 1731,
anno in cui passò sotto al Ducato dei Farnese.
Come tutte le terre di questa zona anche Polesine deve
la sua fama al territorio che l'ha accolta.
La sua vicinanza alle rive del fiume Po infatti le ha permesso
di affermarsi come porto commerciale e fluviale
e di sfruttare la risorsa delle golene per la pesca e l'agricoltura.
Stretto, nel bene e nel male, il rapporto degli abitanti
di questa terra con il Grande Fiume. Da sempre ne sfruttano
le risorse e, grazie al carattere forte e contadino, ne
"sopportano" le piene, da quelle memorabili del '700
sino a quella spaventosa, e tristemente famosa, del 1951,
che ha rischiato di spazzare via l'intero abitato e di cui,
ancora oggi, la gente di questa terra serba il ricordo nei
propri racconti.
Appena fuori dall'abitato, ma sempre vicino al fiume, restano
l'antico Palazzo dei Pallavicino e la Chiesa
di San Vito e Modesto, che sorge sulla piazza principale
del paese.